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Questa immagine, dono che Alessandro Sforza aveva fatto alla città di Pesaro, era una copia eseguita da Antoniazzo Romano, della Madonna venerata a S. Maria Maggiore in Roma Il duca Cesare Borgia impadronitosi di Pesaro il 27 ottobre del 1500, progettò di potenziare militarmente Rocca Costanza e decise di abbattere tutte le costruzioni adiacenti Assieme all'icona della Madonna furono consegnati ai Servi di Maria anche vari voti offerti a S. Maria delle Grazie. I Servi di Maria nel 1481 costruirono un convento e una Chiesa dentro le mura di Pesaro, favoriti da Costanzo Sforza che donò il terreno vicino a Porta Fanestra. La costruzione intitolata a Santa Maria delle Grazie iniziò il 17 maggio 1481 e la consacrazione avvenne il 24 maggio 1496. Nel 1506 iniziarono i lavori di ampliamento della chiesa, e nel 1513 fu terminato l'impegnativo lavoro dell'altare maggiore. Il primo gennaio 1545 alle ore 19, l'icona lignea della Madonna delle Grazie venne distrutta dal fuoco. Al pittore fanese Pompeo Morganti si diede incarico di rifare il quadro dell'immagine di S. Maria delle Grazie che venne dipinto a olio su tre assi di noce massiccio. Questo nuovo quadro è quello che ancora oggi si venera in santuario. Nei vari anni molti Papi concessero indulgenze e particolari privilegi alla sacra immagine e alla Chiesa dei Servi. Nel 1793 il Padre Pellegrino M. Ghirlanda promosse l'elezione della Madonna delle Grazie a Patrona di Pesaro assieme a S. Terenzio. Nel 1801 il Papa Pio VII concesse la festa e l'Ufficio proprio della Beata Vergine delle Grazie a tutto il clero diocesano, assegnando in perpetuo come giorno festivo la terza domenica di giugno. L'8 aprile 1855 si verificò un caso di colera nella zona del porto e successivamente dilagò l'epidemia. Di fronte all'impotenza di contenerla con mezzi umani, il Magistrato cittadino fece ricorso, come sempre nelle gravi contingenze, alla Beata Vergine delle Grazie, ordinando che l'Immagine fosse portata il 21 giugno nella chiesa di S. Francesco, dove vennero celebrate solenni funzioni. Luigi Bertuccioli testimone degli avvenimenti, annota: "Tosto il flagello cominciò di mano in mano a farsi minore. Ogni dì scemava......ed oggi 4 luglio 1855 niun altro caso di colera è apparito". Il 21 ottobre 1855 con tutte le modalità stabilite dal Consiglio Comunale venne celebrata la prima Festa del Voto e fu definita come data di celebrazione la terza domenica di Ottobre. Da allora i pesaresi sono sempre stati fedeli alla promessa, e hanno celebrato la "Festa del Voto" con maggiore o minore solennità a seconda dei tempi. Conclusa